martedì 14 febbraio 2012

Recensione 198 - Cold Comfort Farm

Autore: Stella Gibbons
Titolo: Cold Comfort Farm
(Titolo italiano: La fattoria delle magre consolazioni)
Edizione: Penguin, 2006 (prima pubblicazione 1932)
Pag.: 233
ISBN: 9780143039594


There have always been Starkadders at Cold Comfort.

Flora Post è una giovane ragazza che, più meno della seconda metà degli anni Trenta, si ritrova improvvisamente orfana. Poiché la sua rendita è insufficiente, e Flora ha ricevuto dai genitori un'educazione invidiabile ma ben poco utile in campo lavorativo, la nostra protagonista decide di rivolgersi a tutti i suoi parenti, offrendo la sua rendita in cambio di un tetto sopra la testa. Sfortunatamente gli unici che rispondono in termini accettabili sono proprio i candidati meno appetibili: gli Starkadders, che vivono in una fattoria nel Sussex, la Cold Comfort Farm del titolo (in italiano la fattoria delle magre consolazioni).

Ciò che bisogna assolutamente sapere prima di iniziare la lettura di questo romanzo, è che non solo si tratta di un romanzo comico (o per lo meno umoristico) ma anche che si tratta di una parodia. Cold Comfort Farm è la parodia del mondo rurale come descritto in tutta una serie di romanzi dell'epoca in cui possiamo includere anche Thomas Hardy (io ho pensato spesso a Tess dei d'Ubervilles), dato che gli altri autori saranno più o meno sconosciuti a noi italiani. Io non avevo ben presente questa caratteristica del romanzo, e dopo due capitoli in cui Flora è ospite di un'amica, il capitolo in cui sono piombata di colpo nel mondo di Cold Comfort Farm, con tanto di estenuante e allucinante descrizione dell'architettura della fattoria (estenuante, allucinante, e anche comica, questo lo devo ammettere) mi ha fatto pensare che ci fosse qualche errore di stampa... Una rapida ricerca mi ha fatto comprendere il mio errore: ah, ecco! l'orribile stile è voluto, è una parodia!

E poi ovviamente dal capitolo successivo in poi entra in scena Flora Post, una vera e propria boccata d'aria. E' proprio il contrasto fra la sua logica e sensatezza, il suo amore per la pulizia e l'ordine e il melodramma, l'illogicità, l'eccessiva emotività e l'assurdità che caratterizzano il mondo degli Starkadders, a creare le situazioni più divertenti. Ed è davvero soddisfacente vedere come Flora, con grande abnegazione e sicurezza, dipana i gomitoli emotivi con cui sta vivendo proponendo un'alternativa, ovviamente più logica, e vincendo a piene mani. In questo senso devo dire che è chiaro l'omaggio a Jane Austen, e alle sue protagoniste sensatissime e lontane ad esempio dall'esempio famosissimo di Cime tempestose. Devo dire che ho apprezzato davvero Flora Post e il suo delizioso carattere (e il delizioso finale, anche!) e consiglio questo piacevolissimo romanzo a tutti!

Giudizio: 4/5

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