venerdì 29 aprile 2011

Recensione 060 - Untamed

Autore: P.C & Kristin Cast
Titolo: Untamed
(Titolo originale: Untamed)
Serie: House of Night, #4
Edizione: Nord, 2010
Traduzione: Elisa Villa
Pag.: 385
ISBN:  978-88-429-1685-7


Untamed è il quarto volume della serie House of Night, creata dalla scrittrice P.C. Cast insieme alla figlia Kristin. Racconta la storia della sedicenne Zoey Redbird, che scopre di essere destinata a diventare un vampiro e si trasferisce quindi nella Casa della Notte, una scuola per vampiri.

Elenco serie (in corsivo quelli non ancora tradotti)

1. Marked
2. Betrayed
3. Chosen
4. Untamed
5. Hunted
6. Tempted
7. Burned
8. Awakened

9. Destined


Untamed inizia con Zoey che deve cercare di fare pace con i suoi amici, ovviamente arrabbiati perchè sono stati tenuti all'oscuro di molte cose. Nel frattempo, insieme all'alleata Afrodite, inizia un programma di volontariato nel mondo umano. Ma il suo progetto più importante è ovviamente cercare di capire i piani di Neferet.


Stranamente, anche Untamed ha la classica struttura di un romanzo di passaggio, ma molto più interessante del precedente Chosen, in quanto si concentra sull'azione più che sulle molteplici tresche amorose della protagonista. Mentre nel libro precedente la maggior parte delle scene si concentrava su Zoey mentre pensava a un modo di risolvere i problemi, in questo il ritmo è molto più sostenuto, e anche se il finale è decisamente interrotto, ho chiuso il libro con la sensazione che da copertina a copertina fosse successo molto.


La mia opinione è che il livello della serie sia salito con questo romanzo, e ho buone aspettative per il prossimo. In Untamed succedono molte cose sconvolgenti, di cui non posso parlare molto per non "spoilerare", e il finale ci fa pensare che le prossime avventure saranno impostate in un modo molto diverso.


Giudizio: 4/5


Untamed is the fourth book in the House of Night series, written by P. C. Cast with the help of her daughter Kristin. It tells the story of sixteen-years-old Zoey Redbird, who discovers to be a vampire and moves to the House of Night, a vampire school.

The series

1. Marked
2. Betrayed
3. Chosen
4. Untamed
5. Hunted
6. Tempted
7. Burned
8. Awakened

9. Destined

In Untamed Zoey tries to make peace with her friends, angry for having being kept in the dark. In the meanwhile, she begins a project in the human world with ally Aphrodite. But her main target is to understand Neferet's plans.

I know I already told this about the previous novel, Chosen, but Untamed is again just a brick leading to a (hopefully) thickest novel. It is, however, much more interesting than Chosen. It is more focused on action, rather than on the protagonist's many love stories. While in the previous book in most scenes there were Zoey trying to understand how to solve her problems, here we have a good pace and, even if the ending is interrupted, I closed the book with the feeling much had happened.

I think this novel has improved the series, and that the next one will be even better. Untamed is full of shocking news I cannot reveal, and the ending made me think next adventures will be told from a new perspective.

Rating: 4/5

giovedì 28 aprile 2011

Recensione 059 - Blood Red. L'ombra del vampiro

Autore: Heather Graham
Titolo: Blood Red - L'ombra del vampiro
(Titolo originale: Blood Red)
Edizione: Harlequin Mondadori (BlueNocturne 11), 2010
Traduzione: Elena Rossi
Pag. 300
ISBN: non presente



Libretto piuttosto inutile. Della Graham avevo già letto Il collezionista di rosse, che senza essere memorabile si era meritato quattro stellette. Blood Red è un paranormal romance onesto ma deboluccio: c'è un'ambientazione suggestiva (la festaiola New Orleans), tre amiche giunte in città per festeggiare l'addio al nubilato di una di esse, un giustiziere della notte, un antico nemico e vampiri e intrecci amorosi a volontà. Si fa leggiucchiare, nonostante all'inizio abbia pensato di abbandonarlo più di una volta e i colpi di scena siano telefonatissimi.

Votazione: 2/5

A somewhat pointless book. I had already read a novel by Graham, The Séance, not memorable but worth his four stars. Blood Red is a honest but weak paranormal romance: there's a suggestive location, festive New Orleans, there are three girls in city for a bachelorette party, a night avenger, an old enemy, lots of vampires and love stories. It is readable, even if I was tempted more than once to abandon it and the plot twists are laughable.

Rating: 2/5

mercoledì 27 aprile 2011

Nella mia wishlist [ week 16 ]

Fabio Bartolomei - Giulia 1300 e altri miracoli


A Diego, quarantenne traumatizzato da un lutto familiare, con un lavoro anonimo e un talento unico per le balle, accade di imbarcarsi in un’impresa al di sopra delle sue capacità, l’apertura di un agriturismo; accade che decida di farlo in società con due individui visti solo una volta e che in comune con lui hanno esclusivamente la mediocrità; accade anche che a scongiurare il fallimento immediato sia l’intervento di un comunista nostalgico e che la banale fuga in campagna si trasformi in un atto di resistenza quando nell’agriturismo si presenta un camorrista per chiedere il pizzo. Una “miracolosa” commedia all’italiana che ci fa ridere da senza nascondere i mali e i difetti del nostro paese.


venerdì 22 aprile 2011

Recensione 058 - Missing Ties - Legami scomparsi

Autore: Violet Alesia
Titolo: Missing Ties - Legami scomparsi
Edizione: autoprodotto, 2009
Pag.: 231
ISBN: non presente


Mi dispiace molto, ma devo dire di aver trovato questo libro davvero orribile. Missing Ties - Legami scomparsi è un romanzo fantasy scritto da Violet Alesia, nome d'arte di due ragazze che si sono conosciute in rete. E' ambientato in un mondo immaginario dove gli umani e gli esseri fatati vivono in due sfere separate ma connesse. Michelle è una giovane fata che, dopo aver involontariamente sconvolto il suo cavaliere al ballo della scuola, lo segue nel mondo umano, e così inizia la storia.

La prima cosa che ho notato - a parte l'incredibile puerilità di cose come gli imbarazzanti incantesimi (Human Fairy Spell, do what I tell, in inglese addirittura) che mi ricordano dei cartoni animati che guardavo da piccola (L'incantevole Creamy - sono troppo vecchia per conoscere bene le Winx) o il "marchio" (Human o Fairy) attaccato a tutte le cose quotidiane, è stato il fastidioso linguaggio (e l'altrettanto fastidiosa sintassi):

"Pronto a tagliare la lingua a Kan scesi dal treno, non vedevo il traditore da anni, il nostro ultimo incontro risaliva a quando vivevo ancora a casa sua, perchè qualche tempo dopo la mia partenza, andò a studiare in seminario."

"... non tanto appariscente ma abbastanza 100% Human Fairy Style"

Il romanzo segue due personaggi, oguno dei quali racconta la storia in prima persona, ma le due voci narranti sono differenti solo in quanto il ragazzo infarcisce i suoi discorsi di parolacce e la ragazza no, non molto di più.

Per quanto riguarda la trama, ho trovato improbabile che Michelle seguisse Heath nel mondo umano, quando non era nemmeno contenta di andare con lui a un ballo. Inoltre, quando realizza che la morte nel mondo umano è piuttosto frequente, decide di trovare Heath e tornare quando prima al mondo fatato, anche se all'inizio del romanzo era stata descritta come molto insofferente rispetto alle tradizione fatate (anche se non ne conosciamo il motivo). Ad ogni modo, è possibile che a un certo punto nel romanzo questi interrogativi trovino una risposta. Io non saprei, in quando ho smesso di leggere più o meno a pagina 100. La storia era abbastanza interessante da parmi ignorare le stravaganze tipografiche, ma non abbastanza da farmi tollerare il linguaggio e lo stile.

Giudizio: 1/5

I am sorry to say so, but I found this one really horrible. Missing Ties - Legami scomparsi is a fantasy novel written by Violet Alesia, nom de plume of two girls who met on the web. It is set in a fictional world where humans and fairies live into two separate but connected spheres. Michelle is a young fairy who, after having accidentally upset her prom partner, follows him into Humanlandia and here the story begins.


The first thing I noticed, apart from the incredible childishness of things such as the embarassing spells (Human Fairy Spell, do what I tell - no, it's not a translation, the formulaic part of the spell is in English) that remembers me of cartoons I used to watch as a little girl (L'incantevole Creamy - I'm too old to be acquainted with the Winx) - or the "brand" (Human or Fairy) attached to all ordinary things, was the upsetting language and syntax:


"Pronto a tagliare la lingua a Kan scesi dal treno, non vedevo il traditore da anni, il nostro ultimo incontro risaliva a quando vivevo ancora a casa sua, perchè qualche tempo dopo la mia partenza, andò a studiare in seminario."


"... non tanto appariscente ma abbastanza 100% Human Fairy Style"


The novel follows two characters, each of one telling the story in his/her own voice, but the two narrating voices are different only insofar the boy curses a lot (even if he doesn't like his priest cousing to do the same) and the girl dosn't, and not much more.


With regard to the plot, I found very unlikely that Michelle would follow Heath in the human world when she was not even willing to go to a party with him. Moreover, when she realizes death is a common feature of the human world, she only wish to find Heath and go back to the Fairy world, even if at the beginning of the novel she seemed quite dissatisfied with it (but it is not clear why). Anyway, it is possibile that at a certain point in the novel these things are explained, I couldn't say since I stop reading around page 100. The story was interesting enough to forget about typing extravagancies, but not interesting enough to balance the language and style.


Rating: 1/5

giovedì 21 aprile 2011

Recensione 057 - La cerimonia del massaggio

Autore: Alan Bennett
Titolo: La cerimonia del massaggio
(Titolo originale: The Laying On of Hands)
Edizione: Adelphi, 2002
Traduzione: Marco Rossari e Giulia Arborio Mella
Pag.: 95
ISBN: 8845916839


Intendiamoci: in questo momento io sicuramente non sono dell'umore adatto a leggere di morte, nemmeno in salsa irriverente. Detto questo, aggiungo che a me però Bennett è sempre piaciuto (Nudi e crudi, La signora nel furgone, La sovrana lettrice). In questo caso però devo dire che non solo non ho visto lo humour, ma anche che se questa scrittura è fine, allora siamo veramente a posto. Facciamo finta che si siano sbagliati alla casa editrice, e dimentichiamoci questo volgare libretto.

Giudizio: 2/5 (perchè sono troppo buona)

Let's be honest: right now I am in no mood to read about death, not even in an irreverent way. On the other hand, I have always liked Bennett (The Clothes They Stood Up In, The Lady in the Van, The Uncommon Reader). In this case however I must say not only I could not see any humour, but I also found the subject and its treatment particularly unrefined. Let's pretend the publishing house just made a mistake and forget about this book.

Rating: 2/5 (because I am too good)

mercoledì 20 aprile 2011

Nella mia wishlist [ week 15 ]

Un po' in ritardo ma ci sono anche questa settimana. Prendendo spunto dalle ultime letture, direi proprio che l'aggiunta di questa settimana alla mia wishlist è il quinto romanzo della serie di Sookie, per ovvi motivi!

File:Dead as a Doornail.JPG


Charlaine Harris - Dead As A Doornail #5

Quando gli occhi di Jason, il fratello di Sookie, cominciano a cambiare, lei sa che sta per trasformarsi in un pantera mannara per la prima volta. Ma la sua preoccupazione si trasforma in fredda paura quando un cecchino punta il suo mortale mirino sulla locale comunità di mutaforme e i nuovi compagni di Jason cominciano a pensare che il tiratore sia proprio lui. Ora Sookie ha tempo solo fino alla prossima luna piena per scoprire chi c'è dietro questi attacchi, sempre che l'assassino non si faccia vivo per primo.

When Sookie's brother Jason's eyes start to change, she knows he's about to turn into a were-panther for the first time. But her concern becomes cold fear when a sniper sets his deadly sights on the local changeling population-and Jason's new panther brethren suspect he may be the shooter. Now, Sookie has until the next full moon to find out who's behind the attacks, unless the killer decides to find her first.

martedì 19 aprile 2011

Recensione 056 - Dead to the World

Autore: Charlaine Harris
Titolo: Dead to the World
(Titolo italiano: Morto per il mondo)
Serie: The Southern Vampire Mysteries #4
Edizione: Ace Books, 2004
Pag.: 320
ISBN: 978-0441012183

File:DeadToTheWorld(novel).jpg


Sookie è stanca del suo legame con il mondo vampiresco/soprannaturale ed è stanca di essere picchiata un giorno sì e uno no. Così, dopo l'avventura di Club Dead, il suo proposito per l'anno nuovo è di starsene ben lontana dal traditore Bill e dal mondo violento dei Supes. Vana speranza, poichè quando - tornando a casa dal lavoro l'ultimo dell'anno - trova Eric mezzo nudo che corre lungo la strada in stato confusionale, deve prendersi cura della sua sicurezza. Eric è il bersaglio di un gruppo di streghe malvage e la sua amnesia è il risultato della loro magia. E' necessario affrontarle ma nel frattempo Eric deve stare nascosto, e quale posto migliore della casa di Sookie? Anche se la convivenza con un Eric trasformato è lontana dall'essere spiacevole, Sookie è preoccupata del suo rinnovato legame con il mondo soprannaturale (che sembra espandersi di libro in libro) ma soprattutto per la sparizione del fratello, che potrebbe o meno essere collegata al problema delle streghe.

Questo è il quarto libro della serie Southern Vampire Mysteries, e finora il migliore credo. Un possibile motivo è il fatto che è il primo che leggo in lingua originale, così ho potuto notare che nella traduzione italiana Sookie sembra più stupida, mentre in questo romanzo l'ho trovata sì naif e provinciale, ma non in modo spiacevole. Comunque, a parte l'assenza di Bill, che è sempre un miglioramento, il vero bonus è la trasformazione di Eric. Un libro d'intrattenimento molto buono.

Valutazione: 4/5

Sookie is tired of her connection with the vampire/supernatural world and she is tired of being beaten every other day. So, after the adventure of Club Dead, her New Year's Resolution is to stay away from cheating Bill and the violent world of the Supes. Vain hope, since when, coming home from work on New Year's Eve, she finds Eric running on the road half naked and in a confused state of mind, she has to take charge of his security. Eric has been targeted by a group of evil witches and his amnesia is the result of their magic. It is necessary to take care of them and in the meanwhile Eric must stay away, in Sookie's house. Even if cohabition with a transformed Eric is far from unpleasant, Sookie is worried for her renovated link with the supernatural world (which seems to expand from novel to novel) and above all for the disappearance of her brother, that could or could not be connected to the witch problem.

This is the fourth book in the Southern Vampire Mysteries series, and so far the best I think. A possible explanation could be that this one is the first I read in original language, thus noticing than in the italian translation Sookies seems more stupid, while in this one she is naif and provincial, but not in an unpleasant way. Anyway, apart from Bill'absence, which is always an improvement, the real bonus is Eric's transformation. A very good pleasure reading.

Rating: 4/5

lunedì 18 aprile 2011

Premi!

E' incredibile, ed è anche la prima volta che ricevo non solo uno bensì due premi per il mio caro blog.
Devo ringraziare la deliziosa Phoebes che è stata così gentile da volermeli assegnare!

a. Kreativ Blogger


Questo premio prevede di indicare a mia volta 10 blog che desidero premiare. E allora ecco la lista:

1. il tempo di leggere (non è piaggeria, è profonda affezione per un blog che conosco da molto, molto tempo)
2. l'angolo di jane
3. Reading and Reviewing
4. Nuvolette colorate
5. *KappaSakuraPage* (questo è un tumblr, non so se vale - a livello regole - ma sicuramente vale il premio!)
6. Chiacchiere e foto
7. En Barcelona
8. Magicamente carina e coccolosa
9. Sgosh!
10. Vicissitudini di una nana metropolitana

E ora il premio prevede che io vi racconti ben 10 cose che non sapete di me:

1. Non amo molto parlare di me qui sul blog, anche perchè mi sembra di non essere *così* interessante;
2. La sera non riesco quasi mai ad addormentarmi senza un libro, anche se magari poi leggo solo un paragrafo e poi crollo;
3. La mattina mi sveglio mezz'ora prima per leggere tranquillamente prima di andare al lavoro;
4. Sono molto legata alle mie abitudini, anche se le cambio spesso;
5. Leggo moltissimo e quasi in ogni momento. Anche nei momenti più difficili della mia esistenza riesco sempre a dimenticarmi del mondo nelle pagine del momento, e credo questo sia davvero un grande dono;
6. Nonostante il mio amore per la lettura sia sempre stato accompagnato da un amore per la possessione fisica dei miei tessori, da qualche anno a questa parte (ovvero, suppongo, da quando mi sono creata un nido mio) mi libero molto facilmente dei miei libri per lasciare spazio a libri nuovi (anche se ovviamente alcuni rimangono e rimarranno sempre ospiti della mia libreria);
7. Come il 101% delle lettrici, sono una compulsiva accumulatrice di libri, e la mia lista di attesa è di ben 163 libri (questo nonostante dolorosissime rinunce);
8. Una delle poche circostanze in cui non riesco a leggere è quando faccio cyclette. Per questo, mi diletto a guardare le puntate dei miei telefilm preferiti mentre pedalo;
9. E' per me estremamente difficile abbandonare un libro, anzi spesso pur di poterlo considerare concluso lo leggo con il metodo veloce, saltando dei paragrafi. Da un po' di tempo a questa parte sto però cercando di dedicare tempo solo a ciò che mi piace;
10. Quando un blog mi piace davvero tanto, lo leggo tutto, in ordine cronologico, ma salvo casi estremi non commento mai.

b. The Versatile Blogger

Anche questo premio prevede che io premi a mia volta, questa volta però 15 blog. Ecco la lista:

1. Gruppo di lettura
2. Diario di un'aspirante scrittrice fantasy
3. La stamberga dei lettori
4. Preferisco leggere!
5. Confessions of a Bookaholic
6. Misya
7. Muffins, Cookies e altri pasticci
8. l'angolo di jane
9. Reading and Reviewing
10. Nuvolette colorate
11. Chiacchiere e foto
12. En Barcelona
13. Magicamente carina e coccolosa
14. Sgosh!
15. Vicissitudini di una nana metropolitana


Per le sette cose, vi rimando all'elenco di prima!

Ringrazio ancora Phoebes! Nei prossimi giorni provvederò ad avvisare i premiati. Nel frattempo, buone letture a tutti!

sabato 16 aprile 2011

Recensione 055 - The Enchanted April

Autore: Elizabeth von Arnim
Titolo: The Enchanted April
(Titolo italiano: Un incantevole aprile)
Edizione: .epub Gutenberg Project, 1922 (anno pubblicazione originale)
(Edizione italiana: Bollati Boringhieri, 1993)
Pag.: 361
ISBN: non presente



Quattro donne, tutte di differente estrazione sociale, che poco probabilmente si sarebbero incontrate in circostanze differenti, uniscono i loro averi per affittare un castello in Italia (Liguria). Tutte hanno bisogno di riprenderesi dagli effetti di una vita infelice e quale posto migliore di un castello assolato e ricoperto di bei fiori?
Non so perchè, ma mi aspettavo un po' di femminismo da questo romanzo, un po' di critica sociale. Al contrario, The Enchanted April è un romanzo d'evasione, con quattro benestanti (se non ricche) protagoniste principali e ambientato in un'Italia stilizzata. L'attrattiva maggiore di questo romanzo è il linguaggio affascinante, ma suggerisco di leggerlo lentamente, poichè leggere più di un capitolo per volta potrebbe risultare noioso, anche se ci sono dei punti divertenti. La scrittrice sembra trovare fondamentale la ripetizione continua dei concetti principali, delineando così delle problematiche piuttostro triviali che sono alla fine risolte dal deus ex machina, il castello.
Il problema principale però è che non c'è una vera trama, queste quattro donne se ne stanno sempre nel castello a godersi il sole, i fiori e il panorama. Non c'è molto dialogo e solo verso la fine appaiono altri personaggi (tutti maschili) che provocano la caduta in un finale romantico e zuccheroso.
Una lettura simpatica e poco coinvolgente.

Giudizio: 3/5

Four women, all of them of different social rank, unlikely to have met under different circumstances, join their money to rent a castle in Italy (Liguria). All of them need to recover from the effects of an unhappy life and what better place than a sun-kissed castle covered in beautiful flowers?
I don't know why, but I was expecting some feminism from this novel, some social criticism. On the contrary, The Enchanted April is an escape novel, with four well off (if not definitely rich) main characters and set in a stylized Italy. The main attractive of this novel is the beautiful language, but I suggest you read it slowly, since reading more than one chapter at a time would prove boring, even if there are some fun spots. The writer seems to find it necessary to repeat the same concepts over and over, portraying somewhat trivial struggles that are finally solved by means of the deus of machina, the castel itself.
The main problem though is that there is no real plot, these four women stay always in the castle enjoying the sun and the flowers and the landscape. There is not much dialogue and only at the end other characters (all male) enters the scene, causing the fall into a romantic and sugary happy ending.
A nice and uninvolving reading.

Rating: 3/5

venerdì 15 aprile 2011

Nella mia wishlist [ week 14 ]

The Three Weissmanns of Westport

Cathleen Schine - The Three Weissmanns of Westport

Betty Weissman è appena stata lasciata dal marito dopo quarantotto anni di matrimonio. Esiliata dal suo elegante appartamento a New York grazie all'amante del marito, si riunisce alle figlie di mezza età Miranda e Annie in un cottage in rovina sulla spiaggia di Westport, Connecticut. In questo omaggio devoto e giocoso a Ragione e sentimento di Jane Austen, la sorella impulsiva è Miranda, un'agente letterario coinvolta in una serie di scandali, e la sorella più pragmatica è Annie, direttrice di biblioteca, che si sente in dovere di trasferirsi al cottage per controllare madre e sorella ugualmente capricciose. Questo romanzo arguto e meraviglioso "è semplicemente colmo di piacere: il piacere di leggere, il piacere della Austen, e il piacere che i personaggi giustamente e umoristicamente ricercano... Un trionfo assoluto (The Cleveland Plain Dealer).

Betty Weissmann has just been dumped by her husband of forty-eight years.  Exiled from her elegant New York apartment by her husband's mistress, she and her two middle-aged daughters, Miranda and Annie, regroup in a run-down Westport, Connecticut, beach cottage.  In Schine's playful and devoted homage to Jane Austen's Sense and Sensibility, the impulsive sister is Miranda, a literary agent entangled in a series of scandals, and the more pragmatic sister is Annie, a library director, who feels compelled to move in and watch over her caprcious mother and sister.  Schine's witty, wonderful novel "is simply full of pleasure:  the pleasure of reading, the pleasure of Austen, and the pleasure that the characters so rightly and humoroursly pursue...An absolute triumph"(The Cleveland Plain Dealer).

The Girl on the Via Flaminia
Alfred Hayes - The Girl on the Via Flaminia

Questo duro romanzo sulla seconda guerra mondiale, originariamente pubblicato nel 1949, si apre con la famiglia Pulcini a Roma, in via Flaminia, ridotta in povertà dopo cinque anni di guerra. Sopravve trasformando il suo ampio appartamento in una pensione e caffè notturno per i soldati dell'occupazione americana: l'acida e insonne "Mamma" Adele procura le ragazze ai soldati, mentre il suo vago e inutile marito, Ugo, e il loro figlio partigiano ribollente di rabbia, Antonio, se ne stanno a guardare (rispettivamente con indifferenza e disgusto). Attraverso un inquilino in partenza, il solitario soldato semplice Robert Guarda organizza la vita presso i Pulcini con Luisa Costa, una bionda italiana che spera di emigrare - e che Robert non ha mai incontrato. Non sono sposati, ma lo lasciano credere a tutti. Robert è stupito dalla ostilità italiana nei confronti degli U.S., mentre Lisa si sente sempre più sminuita e arrabbiata dal senso di proprietà di Robert nei confronti della sua terra sconfitta. Alla fine il loro accordo ("Lei era affamata, io ero solo") si trasforma in una penetrante e disperata vergogna. Hayes riunisce dettagli autentici e un controllo magistrale in questo melodramma non ancora sopito.

This grim novel of WWII, first published in 1949, opens on the Pulcini family of Rome's Via Flaminia, reduced to poverty after five years of war. They survive by converting their large apartment into a boardinghouse and nightly cafe for occupying American soldiers: bitter, insomniac "Mamma" Adele procures girls for the soldiers, while her vague, ineffectual husband, Ugo, and their seethingly hostile partisan son, Antonio, look on (in indifference and disgust, respectively). Through a departing tenant, lonely American private Robert Guarda arranges live at the Pulcini's with Lisa Costa, an young, blonde Italian woman who hopes to emigrate—and whom Robert has never met. They're not married, but allow everyone to assume they are. Robert is bewildered by Italian hostility for the U.S., while Lisa feels increasingly cheapened and angry at his sense of entitlement over her vanquished country. In the end, their arrangement ("She was hungry, I was lonely") results in a sinking, hopeless shame. Hayes musters authentic detail and masterly control in this still-crackling melodrama.





Sybill Brinton - Old Friends and New Fancies
Il primo sequel di Jane Austen mai scritto!

Originalmente pubblicato nel 1914, questo sequel affascinante e originale dei romanzi di Jane Austen intreccia le vite dei più amati personaggi di tutti e sei i romanzi della Austen con nuovi personaggi di creazione dell'autrice. Combinazioni inventive portano diverse coppie di amanti attraverso le inevitabili (e divertenti) difficoltà che devono affrontare prima di essere uniti nel finale.
Old Friends and New Fancies è una lettura gratificante per tutti i fan di Jane Austen.

"Questo è il sequel definitivo di Jane Austen. Virtualmente tutti i personaggi lasciati alla fine dei romanzi - in particolare quelli non sposati - devono incontrarsi. Seguono fidanzamenti rotti, qualche falsa pista e minacce di unioni inaccettabili devono essere sopportate prima che le forze del bene prevalgano - Charles Wenz, Membro a vita della Jane Austen Society

The first Jane Austen sequel ever written!


Originally published in 1914, this charming and original sequel to the novels of Jane Austen intertwines the lives of the most beloved characters from all six Austen novels with new characters of the author's devising. Inventive matchmaking leads numerous pairs of lovers through the inevitable (and entertaining) difficulties they must encounter before they are united in the end.
Old Friends and New Fancies is a gratifying read for any Jane Austen enthusiast.


"This is the ultimate Jane Austen sequel.OVirtually all the characters left standing at the end of the novels-most particularly the unmarried ones-must all meet upO Broken engagements will follow, a few false trails and threatened unacceptable matches must be endured before the Forces of Good prevail." -Charles Wenz, Life Member of the Jane Austen Society

The Summerhouse Trilogy

Alice Thomas Ellis - The Summerhouse Trilogy

Margaret e Syl si stanno per sposare. Sfortunatamente per Margaret, che vede la sua imminente unione con l'odioso Syl nello stesso modo in cui una nave vede il naufragio. Sfortunatamente per Mrs. Monro, la madre di Syl, che nutre gravi dubbi nei confronti dell'intero universo maschile, suo figlio incluso. Sfortunatamente per Lili, l'entusiastica tentatrice che è disponibile a fare qualsiasi cosa per prevenire questo matrimonio mal assortito, incluso sacrificare se stessa. E urrà per The Summerhouse Trilogy, che segue le minacciose settimane precedenti il matrimonio di Margaret attraverso gli occhi di questi tre parzialissimi narratori. Pregno dell'arguzia e della mesta saggezza delle donne che hanno visto - e sopportato - ogni tipo di cattiva condotta maschile, questa deliziosa e inaspettatamente seria commedia ha ispirato un'acclamato film TV della BBC.

Margaret and Syl are getting married. Alas for Margaret, who views her impending union with the odious Syl in the same way a ship must view a shipwreck. Alas for Mrs. Monro, Syl's mother, who harbours severe doubts about the entire male gender -- not least of all her son. Alas for Lili, the high-spirited temptress who is willing to do anything to prevent this disastrous misalliance, even if that means sacrificing herself. And hooray for The Summerhouse Trilogy, which follows the ominous weeks before Margaret's wedding through the eyes of these three highly biased narrators. Fizzing with wit and the rueful wisdom of women who have seen -- and borne -- every species of masculine misbahaviour, this delectable and unexpectedly serious comedy was the inspiration for an acclaimed BBC TV film.

giovedì 14 aprile 2011

Recensione 054 - Non esiste saggezza

Autore: Gianrico Carofiglio
Titolo: Non esiste saggezza
Edizione: Rizzoli, 2010
Pag.: 244
ISBN: 9788817040709


Non esiste saggezza è una raccolta di racconti: devo ripetermi ancora una volta e dire che questo è il genere che meno mi piace. I racconti normalmente sono troppo brevi per avere un certo approfondimento nei personaggi o una trama convincente. In questa raccolta abbiamo racconti che sono basati su uno strano incontro (Non esiste saggezza, Vigilie, Giulia, La città) ma troppo brevi per trasmettere qualcosa al lettore (e in almeno due casi anche piuttosto ordinari e quasi banali). Ci sono alcune storie che non sono nemmeno propriamente storie, ma pezzi sperimentali: Intervista a Tex Willer è un'intervista impossibile e metaletteraria al protagonista di una famosa serie di fumetti; Sommarie informazioni a Bogotà è il resoconto della sparizione di una donna nella Colombia scritto come se fosse un qualche tipo di verbale ufficiale; Il paradosso del poliziotto è un'intervista a un poliziotto. Questo storie sono troppo asciutte, con l'unica notevole eccezione dell'ultima, che è piuttosto buona. Le altre tre storie (Mona Lisa, Il maestro di bastoni e La doppia vita di Natalia Bloom) sono più strutturate e perciò più piacevoli  ma in tutte e tre l'autore riesce a creare una tensione crescente che però viene sgonfiata da un finale insoddisfacente.

Al di là del fatto che solo uno di questi racconti è un inedito, mentre tutti gli altri sono già apparsi da qualche parte (Il paradosso del poliziotto addirittura è uscito come libro a sè) non consiglierei questa raccolta a meno che non siate dei veri e propri fan dei racconti.

Giudizio: 2/5

Non esiste saggezza is a collection of short stories: I have to repeat myself once again and say this is the genre I most dislike. Short stories are usually too short to have some character development or a good plot. In this collection we have some stories based on an unusual encounter (Non esiste saggezza, Vigilie, Giulia, La città) but too brief to convey something to the reader (and in two cases at least quite common, almost trite). Then there are some stories which are not really stories, but experimental pieces of fiction: Intervista a Tex Willer is a metaliterary impossible interview with the main character of a famous comic book series; Sommarie informazioni a Bogotà is the recounting of the disappearance of a woman in Colombia written as some kind of official minutes; Il paradosso del poliziotto is an interview with a policeman. These stories are too dry, with the notable exception of the last one, which is actually quite good. The other three stories (Mona Lisa, Il maestro di bastoni e La doppia vita di Natalia Bloom) are more structured and quite likable but in all of them the author succeeds in creating a slowly rising tension that is then suddenly deflated by an unsatisfying ending.

Apart from the consideration that only one of this short stories is really unpublished work, while all the others appeared somewhere else (Il paradosso del poliziotto was also released as a single book) I would not recommend this collection unless you are a great short stories fan.

Rating: 2/5

sabato 9 aprile 2011

Recensione 053 - Effervescente naturale

Autore: Wendy Holden
Titolo: Effervescente naturale 
(Titolo originale: Simply Divine)
Traduzione: Luisa Corbetta
Edizione: RL libri superpocket, 2002
ISBN:  non presente

Ho scelto una delle copertine originali perchè la mia è davvero brutta!

Jane è una ragazza giovane e piuttosto carina - anche se non del genere "top model" - che vive con il suo orribile ragazzo Nick nel di lui orribile appartamento. Nei sei mesi della loro convivenza Jane ha visto svanire la passione, il sesso e anche la conversazione, ma è tenace e sogna ancora di sposare Nick perchè quando hai ventiquattro anni smetti di aspettare Quello Giusto e cerchi di darti da fare con quello che hai sottomano, a meno che non ti garbi di diventare una vecchia zitella. Non importa se il tuo ragazza fa sesso con te per ben cinque minuti quando stai ancora dormendo, e poi se ne va a finire tutta l'acqua calda in bagno mentre tu stai ancora cercando di capire cosa è successo, e poi ammorba ogni tua ora libera ascoltando i notiziari e ossessionandoti con il suo nuovo lavoro per il Ministero dei Trasporti e prendendoti in giro perchè tu scrivi per una rivista di gossip.

Come se non fosse sufficiente, al lavoro Jane viene incaricata di scrivere una rubrica a nome della famosa Champagne D'Vyne. Champagne ovviamente è incredibilemente bella, stupida e cattiva e Jane sente che questo è il momento più basso della sua carriera. Almeno, fino a quando la direttrice di una rivista concorrente le offre un posto da vice direttrice e, dopo aver accettato, Jane scopre che anche Champagne è migrata al nuovo giornale con lei, ed è l'unico motivo per cui le hanno offerto la posizione. Quando l'autrice si stanca di Jane, passa alla sua amica Tally, un'aristocratica eccentrica e sul lastrico che sta tentando disperatamente di salvare il castello avito dalla distruzione totale - senza molto successo. La sua missione diventa particolarmente disperata quando la madre - diventata improvvisamente una dea della new age e accompagnata da un silezioso pellerossa - decide di vendere. Inoltre il fratello di Tally è troppo impegnato a protestare contro la costruzione di una nuova pista al locale aeroporto per preoccuparsi di cosa succede al castello o alla sua famiglia.

Tre stelle perchè è meglio di Ho baciato un rospo (vorrei davvero conoscere chi traduce questi titoli) ma non di tanto. I romanzi della Holden (almeno i due che ho letto finora) sono un mix di personaggi e situazioni terribilmente deprimenti e personaggi e situazioni terribilmente grotteschi ed eccentrici. Penso che a volte possa funzionare. O possa funzionare per alcuni lettori. Ma non per me, evidentemente. Per cui darò alla Holden un'ultima chance con The Wives of Bath (più che altro perchè lo possiedo già) e se non funziona, la lascerò perdere del tutto.

Giudizio: 3/5

Jane is a young girl, quite pretty even if not in a fashion model way, who lives with her horrible boyfriend Nick in his horrible flat. In the six months of their living together, passion sex and event talk have quickly faded, but Jane is stubborn and still wish to marry Nick because when you are twentyfour you stop waiting for the Right One and try to cope with what you have at your disposal, unless you wish to be a spinster. It doesn't matter if your boyfriend has five-minutes sex with you while you are still sleeping and uses all the hot water while you are still trying to understand what's happened and spoils every hour of your spare time listening to the news and obsessing about his new job at the Transport Ministry while mocking you because you write for a gossip tabloid.

As if this was not enough, at work Jane is suddenly charged with ghostwriting a column for socialite Champagne D'Vyne. Champagne is obviously stunningly beautiful, stupid and evil and Jane feels this is the lowest point of her career. At least, until the director of a rival tabloid offers her a job as assistant director and after having accepted Jane discovers Champagne too has migrated to the new magazine and is the only reason she was asked for the position. When the writer is tired of Jane, she shifts to Jane's friend Tally, an impoverished and eccentric aristocratic who is trying - without much success - to save her family's castle from destruction. Her mission seems particularly hopeless when her mother, suddenly converted into a new age goddess and accompanied by a silent American Indian, determines to sell. Moreover, Jane's brother is at present busy rioting over the building of a new local airport runway to take care of what is happening to the castle or to his family.

Three stars because it was better than Bad Heir Day but not that much. Holden's novels until now are just a blending of terribly depressing characters and situations and grotesque and eccentric characters and situations. I think in some cases it could work. Or for some readers. But not for me, clearly. So I am going to give this author a second chance with The Wives of Bath (mainly because I already own it) and if it doesn't work, I'll give her up.

Rating: 3/5

venerdì 8 aprile 2011

Recensione 052 - The Other Side of the Story

Autore: Marian Keyes
Titolo: The Other Side of the Story
(Tit. italiano: Nemiche del cuore)
Edizione: Penguin, 2005
Pag.: 648
ISBN: 0-141-02098-9



Gemma Hogan è un'organizzatrice di eventi dublinese. E' single perchè il suo ragazzo Anton l'ha scaricata e poi è stato "rubato" dalla ex migliore amica di Gemma, Lily. Gemma ama il suo lavoro e ha un appartamento meraviglioso e un sacco di amici (anche se la sua migliore amica si è trasferita di recente in America per migliorare la sua carriera). Poi all'improvviso il suo vecchio papà si innamora della sua giovane segretaria e lascia mamma. Gemma cerca di aiutarla a riprendersi ma questo significa tornare a vivere nella casa dei suoi genitori, lavorare di meno e in pratica rinunciare ad avere una vita sociale. E inoltre, Lily ha appena pubblicato un romanzo, cosa che Gemma sogna da sempre di fare.

Jojo Harvey è un'agente letteraria americana che lavora a Londra. Jojo è una donna meravigliosa: bella, intelligente e ambiziosa (sta per diventare partner dello studio per cui lavora). Ha una relazione con il suo boss, Mark, che è sposato e ha due figli. Jojo è a disagio perchè la famiglia per lei è molto importante, ma è anche innamorata e anche se non desidera avere una parte attiva nello scioglimento di un matrimonio, sa che non può trattenere Mark per sempre.

Lily vive a Londra con il suo ragazzo Anton e la loro figlioletta Ema. Sono davvero felici, specialmente quando il libro di Lily diventa un bestseller, ma Lily è devastata dal senso di colpa nei confronti di Gemma e sta aspettando la sua punizione divina dal giorno in cui è iniziata la storia con Anton. Dopo aver ricevuto la prima tranche dei suoi diritti editoriali, Anton insiste per comperare una casa, evento che segna l'inizio di una serie di problemi e tragedie che rovineranno la loro vita.

Il mio primo incontro con Marian Keyes è avvenuto grazie al suo romanzo Speranze e bugie (Anybody Out There?) che ho trovato assolutamente fantastico. Questo è solo il secondo romanzo che leggo di questa autrice ma sono già dipendente! (e felicemente consapevole di avere altri due libri della Keyes in libreria). Se Speranze e bugie era commovente (e anche tragico) The Other Side of the Story è più la storia tragicomica di tre donne, ognuna delle quali rappresenta un "lato" di una storia. La trama è totalmente irreale (sto pensando alla festa di compleanno che Gemma organizza a inizio libro o ai probelmi di ristrutturazione di Lily e Anton) ma ben lontana dall'essere grottesca, per cui piacevole. Se Lily mi è sembrata troppo lamentosa (ma che gioia leggere il suo capitolo quando finalmente ha l'occasione di stare per un po' da sua madre) e Jojo decisamente troppo competitiva, ho invece adorato Gemma, che mi ha fatto fare grasse risate.

Giudizio: 4/5

Gemma Hogan is a party planner in Dublin. She is single because her boyfriend Anton dumped her and then was "stolen" by former best friend Lily. Gemma loves her job and has a wonderful flat and plenty of friends (even if her best friend has recently moved to the United States to help her career). Then all of a sudden her old dad falls in love with his much younger secretary and leaves Mam. Gemma tries to help her recover but this means moving back to her parents' house, working less hours and forgetting about her social life. What's more, Lily has just published a novel, which is Gemma's dream since ever.


Jojo Harvey is an American literary agent working in London. Jojo is a gorgeous woman: beautiful, intelligent and ambitious (she is on the verge of becoming partener of the agency she is working for). She is having an affair with her boss, Mark, who is married and has two children. Jojo is uncomfortable because she has strong family values, but she is also in love and even if she is not willing to play an active part in a marriage failure, she knows she can't hold Mark forever.


Lily is living in London with boyfriend Anton and their little girl Ema. They are absolutely happy, especially when Lily's novel becomes a bestseller, but Lily is devastated by guilt and is waiting her punishment since the beginning of her story with Anton. After having received the first tranche of her royalties, Anton insists that they buy a house, and this is just the beginning of a series of problems and tragedies ruining their life.


My first encounter with Marian Keyes was due to her novel Anybody Out There? which I found absolutely fantastic. This is only my second Keyes novel but I am already addicted (and happily aware I already own two other novels by her). While Anybody Out There was really moving (and tragic too) The Other Side of the Story is a tragicomic tale of three women, each of one representing a "side" of the story. The plot is highly unrealistic (I am thinking about the birthday party Gemma is planning at the beginning of the book, or of Lily and Anton's problems with house renovations) but far from grotesque, thus enjoyable. While I thought Lily was too whiny (but what a joy to read about this characters when she finally stay at her mother's for a while) and Jojo far too competitive, I liked Gemma a lot and she made me laugh.


Rating: 4/5

giovedì 7 aprile 2011

Recensione 051 - Geek High

Autore: Piper Banks
Titolo: Geek High
(Non tradotto in italiano)
Edizione: NAL Trade, 2007
Pag.: 256
ISBN: 0451222253


Miranda Bloom è un genio della matematica che vive con la madre Sadie, una scrittrice di romanzi rosa (i suoi genitori sono divorziati e il padre ha sposato una donna malvagia con una figlia perfetta) e frequenta la Nottingham Independent School for high-IQ students (aka Geek High) dove tutti sembrano avere un talento più utile del suo - perchè essere una calcolatrice umana non è molto utile e (per Miranda almeno) nemmeno divertente. Per cui i suoi propositi di anno (accademico) nuovo sono di trovare una nuova area di interesse (forse la scrittura) e di smettere di sbavare per il favoloso Emmett, che non è nemmeno consapevole della sua esistenza. Sfortunatamente, proprio prima dell'inizio della scuola sua madre Sadie annuncia che se ne andrà a Londra per sei mesi o forse più per fare delle ricerche per il suo nuovo libro. E Miranda dovrà stare a casa del padre, con la demoniaca matrigna Peyton e la bellissima e superficiale sorellastra Hannah. Per cui questo sarà un anno interessante...

Geek High è un romanzo per adolescenti prevedibile e pieno di clichés ma è anche una lettura divertente. Questi libri per adolescente, insieme ai chick-lit e a volte anche ai romanzi rosa, sono quelli che chiamo libri di conforto. Qualcosa di poco impegnativo, che non faccia pensare, una lettura distensiva, una buona compagnia per qualche ora di relax.

La serie:

Geek High #1
Geek Abroad #2
Summer of the Geek #3
Revenge of the Geek #4

Giudizio: 3/5

Miranda Bloom is a math genius living with her mother, a romance writer (her parents are divorced and her father has married an evil woman with a perfect daughter) and attending the Nottingham Independent School for high-IQ students (aka Geek High) where everybody seems to have a useful talent - because being a human calculator is not very useful and, for Miranda at least, not even funny. So her new (academic) year's resolutions are to find a new area of interested (maybe writing) and to stop fancying awesome Emmett who is not even aware of her existence. Unfortunately, just before the beginning of the school her mother Sadie announces she is going to leave for London for six months or even more to do researches for her new book. And Miranda is to stay at her father's house, with her demon stepmother Peyton and beautiful and superficial stepsister Hannah. So this is going to be an interesting year...

Geek High is a predictable teen book, full of clichés but it was a fun read. These teen books, together with chick-lit, and sometimes romance novels, are what I call comfort books. Something which is not challenging or though-provoking, a soothing read, good company for some hours of relax.

The series:

Geek High #1
Geek Abroad #2
Summer of the Geek #3
Revenge of the Geek #4

Rating: 3/5

mercoledì 6 aprile 2011

Recensione 050 - Una inglese a Firenze

Autore: William Somerset Maugham
Titolo: Una inglese a Firenze
(Tit. Or.: Up at the Villa)
Edizione: Longanesi, 1966
Traduzione: Jole Giannini
Pag.: 166
ISBN: non presente


Mary è una giovane e bellissima vedova. Suo marito è morto da un anno, dopo alcuni infelici anni di matrimonio passati bevendo, giocando d'azzardo e tradendo, il tutto alle spese dell'amorevole e premurosa moglie. Quando alcuni amici le offrono di passare del tempo nella loro villa giusto fuori Firenze, Mary accetta con entusiasmo. Qui passa il suo tempo quasi sempre da sola, riprendendosi dal suo terribile matrimonio. Anche se un nuovo matrimonio è l'ultimo dei suoi pensieri, Mary riceve in breve tempo due proposte molto diverse: una da sir Edward Swift, un amico di famiglia e diplomatico, molto più vecchio di lei. L'altra è di Rowley Flint, un noto donnaiolo. Mary è piuttosto indifferente a entrambi, ma mentre Rowley viene velocemente rifiutato, chiede a Edward alcuni giorni per poter riflettere. Edward accetta ma nel frattempo un tragico avvenimento e le sue conseguenze cambiano la vita di Mary per sempre.

Un romanzo molto breve con una trama semplice e non sviluppata e con troppa poca caratterizzazione, Una inglese a Firenze è comunque un libro gradevole, grazie soprattutto al suo stile di scrittura, elegante e conciso (ho letto una vecchia traduzione italiana per cui non sto parlando del testo originale). Il romanzo è ambientato a Firenze ed è un bel dispiacere la mancanza di descrizioni e di interazione con gli abitanti del luogo. Sembra che Firenze abbia rappresentato solo un luogo esotico come un altro solo per rendere più comprensibile l'inaspettato comportamento della protagonista.

Poichè il romanzo è così breve l'unico personaggio che ho percepito come reale è stato Mary, e non mi è piaciuta. Il marito le lascia pochi soldi, ma abbastanza da poter vivere senza lavorare, seppur grazie a una rigida economia. Quando Edward si dichiara, non è sicura di lui (sicuramente non ne è innamorata) ma poichè è gentile, innamorato di lei, e presto sarà anche Governatore del Bengala, accetta di prenderlo in considerazione. Poi però Mary incontra Karl Richter, un rifugiato austriaco. Questo è il personaggio più interessante del romanzo (ricordo che nel 1938, mentre avvengono questi fatti, Hitler aveva appena annesso l'Austria alla Germania e siamo vicini allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale), ma viene trattato solo come un espediente per aggiungere una svolta tragica alla storia e forzare gli avvenimenti. Mary non cambia in seguito al loro incontro, l'unico effetto è il cambiamento nei suoi piani matrimoniali. Che tristezza!

Giudizio: 3/5

Mary is a young and stunningly beautiful widow. Her husband died one year before, after some miserable years spent drinking cheating and gambling at the expense of his loving and caring wife. When Mary is offered to stay at a house just outside Florence by some friends of hers, she eagerly accepts. Here she spends most of her time alone, recovering from her horrible marriage. Even if marriage is the last of her thoughts, Mary receives - in a very short time - two different proposal: one from sir Edward Swift, a family friend and diplomat, much older than she is. The other is from Rowley Flint, a well-know womanizer. Mary is quite indifferent to both, but while Flint is quickly refused, she asks Edward some days to think about it. Edward accepts but in the meanwhile a tragic event takes place and its aftermath changes Mary's life forever.

A short novel with a simple, undeveloped plot and not enough characterisation, Up at the Villa is still an enjoyable book, mainly because of its writing style - elegant and concise. (I read an old Italian translation, so I am not talking about the original text). The novel is set in Florence and it is quite a disappointment the lack of descriptions and interaction with the locals. It seems Florence just served as an exotic location where it is more understable to have the main character behaving in an unpredictable way.

Since the novel is so short, I feel the only real character to me was Mary, and I did not like her. She is left by her husband with little money, but enough to make a living out of it, even if by rigid economy. When Edward proposes, she is not sure about him but since he is kind and loves her and he is going to be Governor of Bengala in a few days, she accepts to consider its proposal. Then, however, Mary meets Karl Richter, an Austrian refugee. He is the most interesting character of the novel (in 1938 whent he events take place Austria was annexed to Germany by Hitler) but he seems to be just a way to add a tragic twist to the plot. Mary is not changed by their encounter and the only effect is a change in her wedding plans. How sad!

Rating: 3/5

martedì 5 aprile 2011

Riepilogo di marzo

Il mese più proficuo del 2011, diciotto libri di cui quattordici giustamente arrivano dalla famigerata TBR list. Gli altri quattro sono un prestito, una rilettura (Great Expectations), una ARC (These Things Hidden) e un nuovo acquisto. Comincia a diventare seccante fare l'elenco dei generi (d'altronde ci arriviamo tutti da soli), per cui basti dire che in questo mese c'è stato di tutto un po'.

Qualitativamente, marzo è partito decisamente male, con classico che mi ha scioccato per la sua bruttezza (Il castello d'Otranto) e che si qualifica come il peggiore del mese, poi è proseguito con alti e bassi. Diciamo che sicuramente le letture migliori del mese sono state Mister Pip e Great Expectations (in parallelo) e The Help. Visti i voti direi che probabilmente sto diventando (finalmente!) più selettiva, chissà che prossimamente non mi riesca anche di abbandonare un libro!

Letti:

R032 Gwendoline Riley Carmel 2/5
R033 Horace Walpole Il castello d'Otranto 2/5
R034 Pat Conroy Il principe delle maree 4/5
R035 Penelope Fitzgerald Il fanciullo d'oro 3/5
R036 Jane Feather Baci, spie, amori 2/5
R037 Ursula K. Le Guin Il mago 2/5
R038 Jennifer Ashley The Pirate Next Door 4/5
R039 John Fowles La donna del tenente francese 3/5
R040 Tara Bray Smith Farfalle nere 2/5
R041 Charles Dickens Great Expectations 5/5
R042 Lloyd Jones Mister Pip 5/5
R043 Santa Montefiore L'albero degli amanti perduti 3/5
R044 Lily King The Pleasing Hour 3/5
R045 Heather Gudenkauf These Things Hidden 3/5
R046 Kathryn Stockett The Help 5/5
R047 Blake Nelson Paranoid Park 2/5
R048 Colson Whitehead Il colosso di New York 2/5
R049 John Saul La casa maledetta 3/5

Le entrate del mese sono state molto succulente (non solo mi sono arrivati i libri ordinati su The Bookdepository, ma ho anche scoperto Awesomebooks, un sito di perdizione!):

1. Marian Keyes - The Other Side of the Story (Bookmooch, già letto e da recensire)
2. Anthony Trollope - The Warden (acquisto)
3. Kathryn Stockett - The Help (acquisto, già letto e recensito)
4. Jennifer Ashley - The Pirate Next Door (Pirates #2, prestito)
5. Leanne Banks - Underfoot (Bellagio #2, Bookmooch)
6. Leanne Banks - Footloose (Bellagio #3, Bookmooch)
7. Debbie Macomber - The Good Yarn (Blossom Street #2, Bookmooch)
8. Tom Perrotta - Little Children (acquisto)
9. Elizabeth Von Arnim - The Enchanted April (Gutenberg Project, in lettura)
10. Miriam Toews - A Complicated Kindness (acquisto)
11. Charles Dickens - The Mystery of Edwin Drood (Gutenberg Project)
12. Tobias Wolff - Old School (acquisto)
13. Julian Barnes - Arthur and George (acquisto - usato)

Questi sono stati bilanciati dai dodici libri spediti tramite Bookmooch.

Questo è tutto, buone letture!

lunedì 4 aprile 2011

Nella mia wishlist [ week 13 ]

Helen Dunmore - The Siege (in italiano: L'assedio)

The SiegeL' assedio

Leningrado, Settembre 1941. I carri armati tedeschi circondano la città, imprigionandone gli abitanti. Le persone assediate di Leningrado affrontano le bombe, la fame e l'inverno russo. Intrecciando due storie d'amore in due generazioni, questo romanzo ci trasporta nella lotta per la sopravvivenza della famiglia Levin.

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Leningrad, September 1941. German tanks surround the city, imprisoning those who live there. The besieged people of Leningrad face shells, starvation and the Russian winter. Interweaving two love affairs in two generations, this novel draws us into the Levin's family struggle to stay alive.

sabato 2 aprile 2011

Recensione 049 - La casa maledetta

Autore: John Saul
Titolo: La casa maledetta
(Tit. Or.: Black Creek Crossing)
Edizione: Mondolibri, 2007
Pag.: 393
Traduzione: Federica Aceto
ISBN: non presente



La casa maledetta è il classico romanzo horror del genere "casa infestata". Quando la famiglia Sullivan ha l'opportunità di trasferirsi e di ricominciare da capo, la prende al volo. Angel Sullivan è sempre stata una outsider sia a scuola che a casa propria: a scuola i suoi compagni la prendono crudelmente in giro e a casa il padre ubriacone urla sia con lei che con la madre (fedele devota), perdendo un lavoro dopo l'altro. Dopo il trasferimento a Roundtree Massachusetts, Angel capisce che sarà sempre un'emarginata ma questa volta è in buona compagnia: Seth Baker, ugualmente emarginato e con un padre che lo maltratta.

Al di là dellè difficoltà sociali, il problema per i Sullivan è proprio la loro casa: non solo qualche anno prima il precedente proprietario ha massacrato la sua stessa moglie e figlia, ma sembra anche che nel passato la casa sia stata abitata da due donne uccise per stregoneria e che l'abbiano infestata da allora. Quando Angel e Seth scoprono un vecchio libro nella casa e un vecchio capanno vicino al torrente, iniziano a pensare che ci sia una via d'uscita dal loro martirio sociale (con i loro compagni di scuola sempre più violenti) e che forse è arrivato il momento della vendetta.

Con una trama semplice e senza sorprese e un finale imbarazzante (poteva essere decisamente meglio), La casa maledetta è evitabile ma comunque una lettura piacevole. Dimenticatevi di Stephen King, siamo più al livello di Dean Koontz (anzi più bassi direi) ma questo è comunque un page-turner e una buona compagnia per un paio d'ore passate sul divano (lo so che sembra lungo, ma in realtà è una lettura veloce e anche che dà dipendenza). La migliore recensione su Amazon comunque è intitolata: "This story was much better when Stephen King wrote it and called it "Carrie"" (ovvero: questa storia era molto meglio quando la scrisse Stephen King e la intitolò "Carrie"). Una cosa che ho notato: a parte il bullismo nei confronti dei due protagonisti che secondo me non è credibile (Angel viene maltrattata perchè non è magra e carina e Seth perchè odia lo sport e ama la fotografia?), sono rimasta colpita dal fatto che in questo romanzo tutti i personaggi sono davvero cattivi e odiosi: gli adulti maltrattano i figli o sono semplicemente tardi o disinteressati (inclusi i preti con la sola possibile esclusione di padre Alex) e gli adolescenti non sono da meno. Mi rendo conto che questo romanzo non è un granchè, ma è un buon divertimento!

Giudizio: 3/5

Black Creek Crossing is a classic "haunted house" horror novel. When the Sullivans have the chance to move and begin anew their life, they eagerly take it. Angel Sullivan has always been the outsider in her school and in her own home: at school her schoolmates cruelly mock her and at home her drunkard father yell at her and at her Christian mother while losing one job afther another. After moving to Roundtree, MA, Angel finds she is always going to be the outcast, but this time she has company: Seth Baker, who is equally outcast and has an abusing father.


Apart from social awkwardness, the problem for the Sullivans is their new house: not only some years before its previous owner slaughtered his own wife and daughter, but it seems that in the past the house was inhabited by two women who got killed for witchcraft and had been haunting it since then. When Angel and Seth discover an old spells book in the house and an old hut by the creek, they begin to think there is a way out of their social martyrdom (their schoolmates becoming more and more violent) and that maybe it is time for payback.


With a plain and no-suprise plot with and awkward ending (it could have been better), Black Creek Crossing is avoidable but still a nice reading. Forget about Stephen King, this is more like Dean Koontz (but on a lower level), but it is a page-turner and good company for a couple of hours on your couch (I know it seems long but it is a quick read and quite addictive too). The best review I read on Amazon, though, was called "This story was much better when Stephen King wrote it and called it "Carrie""! A thing I noticed: apart from the bullying itself which was not believable (Angel is bullied because she is not thin and pretty, Seth is bullied because he hates sports and like photography?), I was struck by the fact that almost all Saul's characters are evil and hateful: all adults are abusive or simply dull-witted or disinterested (priests included with the only possible exception of Father Mike) and teenagers are not better. I know this novel is not a good one, but it is good entertainment nonetheless!


Rating: 3/5

venerdì 1 aprile 2011

Recensione 048 - Il colosso di New York

Autore: Colson Whitehead
Titolo: Il colosso di New York
(Tit. Or.: The Colossus of New York)
Edizione: Mondadori, 2004
Pag.: 150
Traduzione: K. Bagnoli
ISBN: 8804524669


"Cuoci a fuoco lento l'idea di metropoli fino a quando non è ridotta a pochi isolati, aggiungi una spruzzata di ipocondria e un cucchiaio di sofferenza. Insaporisci con superbia a piacimento. Servire in dosi abbondanti. Qualche tempo fa le mani hanno smesso di essere necessarie, per farla funzionare, da qualche tempo la città gira per pura forza di volontà, ma effettuare la manutenzione li fa dormire tutti un po' di più, la notte. Veterani in equilibrio su scale malferme smontano i cartelloni defunti. Sostituire, sostituire. Li disprezzi perchè richiamano l'attenzione sulla tua irrilevanza. Rendi testimonianza alla varietà di obsolescenze. A teatro oggi le offrono di interpretare le madri delle ingenue che interpretava una volta. Parte il coro: quella è come-si-chiama che passa con gli occhiali da sole. E' la prima volta che ci viene da un anno e, guardandosi in giro, ripensa al giorno in cui si è reso conto che suo figlio era un uomo migliore di lui. Aspetta il tuo turno, c'è abbastanza amarezza per tutti. Devia l'energia che si accumula in questo luogo per potenziare il tuo subconscio. Probabilmente ne uscirebbe uguale." "Times Square"
Questo non è un romanzo, ma un saggio su New York. E' diviso in capitoli, ognuno su un posto o una caratteristica particolare. Questa citazione viene dall'inizio della sezione dedicata a "Times Square". Ho trovato il libro sia pretenzioso (lo stile è un flusso di coscienza semi poetico che però non riesce a comunicare molto al lettore - a me, almeno) e pessimistico. E' vero che non amo i saggi ma pensavo questo fosse sull'amore per New York, non su Central Park e i cadaveri di scoiattoli con la rabbia o Times Square e l'amarezza della vita. Ho assegnato due stelle solo perchè il primo capitolo è davvero bellino.

Giudizio: 2/5

This is not a novel, but a non-fiction book about New York. It is divided into chapters, each talking of a particular place or characteristic. This quotation comes from the beginning of the "Times Square" section (I am sorry I was not able to found in English). I found the book both ostentatious (the style is a poetry-like stream of consciousness but it does not convey much to the reader - to me, at least) and pessimistic. It is true I don't like non fiction very much, but this one I thought was about loving New York, not writing on Central Park and rabid squirrel corpses, or on Times Square and life bitterness. I gave it two stars only because the first chapter is charming.


Rating: 2/5