giovedì 24 novembre 2011

Recensione 167 - L'assassino cieco

Autore: Margaret Atwood
Titolo: L'assassino cieco
(Titolo originale: The Blind Assassin)
Traduzione: Raffaella Belletti
Edizione: Tea, 2006 (prima pubblicazione 2000)
Pag.: 552
ISBN: 9788850209484

L'assassino cieco

All'età di ottantadue anni Iris Chase decide di mettere su carta la storia della sua vita, della sorella Laura e della famiglia Chase. Non sa bene perché o per chi sta scrivendo, ma asseconda il suo impulso nel momento della sua vita in cui è a un passo dalla perdita dell'autosufficienza. Il suo scritto si intreccia ai capitoli di un romanzo scritto dalla sorella Laura, L'assassino cieco, in cui un uomo in fuga racconta alla sua amante una storia ambientata in un altro pianeta. Tre storie in una, dunque, ben intrecciate fra di loro, e a loro volta intrecciate a polverosi e ingialliti articoli di giornale. Pian piano la storia di Iris rivela la verità dietro la superficie della patinata vita di società, una verità angosciante e difficile, con cui la stessa Iris forse non è ancora venuta a patti.

L'assassino cieco è stato un libro difficile, per me. Da una parte ho adorato l'ambientazione, la forma della 'memoria' e la storia di una famiglia con tutti i suoi segreti. Dall'altra, bisogna ammettere che a volte la trama della Atwood è vagamente telenovelistica e induce allo scetticismo: sarà mai possibile che alla nostra eroina accada davvero di tutto? e cose così gravi? Ma soprattutto ho trovato la protagonista troppo remissiva in gioventù e troppo combattiva (ma solo nelle intenzioni, visto che la vecchiaia e la mancanza di soldi la rendono praticamente innocua) in vecchiaia. Non ho amato particolarmente la storia dentro la storia (tutti questi incontri amorosi clandestini dopo un po' stufano) né la storia nella storia nella storia (la fantascienza non è il mio genere preferito) ma ho adorato i 'ritagli' di giornale, un tocco di realismo. Nel complesso un libro da leggere, anche se probabilmente mi aspettavo qualcosa di un po' diverso.

Giudizio: 4/5

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