venerdì 2 settembre 2011

Recensione 124 - Vacanze matte

Autore: Richard Powell
Titolo: Vacanze matte
(Titolo originale: Pioneer, Go Home!)
Traduzione: Carlo Rossi Fantonetti
Edizione: Einaudi, 2011 (prima edizione 1959)
Pag.: 337
ISBN: 9788806207243



I Kwimper sono una famiglia piuttosto strampalata, e fanno parte di una specie di tribù, i Kwimper del New Jersey, un gruppo di persone che si sposano tra loro, non danno confidenza agli estranei e vivono facendo della sussistenza statale un'arte. Papà Kwimper, figlio Kwimper, due gemelli combinaguai che non si capisce bene da dove arrivino ma sono Kwimper, e la babysitter (che non è una Kwimper, ma i Kwimper hanno deciso di passarci sopra) stanno tornando da una vacanza quandò papà Kwimper imbocca una strada non ancora aperta al traffico, lungo la quale i nostri eroi rimangono bloccati quando finisce la benzina. Aspetta che ti aspetta, dato che non passa nessuna macchina, i Kwimper cominciano ad organizzarsi e nel giro di qualche giorno mettono in piedi un vero e proprio accampamento. E' a questo punto che il direttore dei lavori signor King capita in zona e li caccia di malo modo. I Kwimper subito se ne vanno, ma appena scoprono che c'è un inghippo, tornano sul terrapieno che di fatto è terra di nessuno e decidono di non muoversi più di lì. Fra dipendenti pubblici e mafiosi, tutti tenteranno di sloggiarli, ma cozzeranno contro l'incredibile onestà di Kwimper figlio e la terribile testardaggine di Kwimper padre (per non parlare dell'intelligenza della babysitter e delle birbonate dei gemelli).

Vacanze matte è un libro comico, una bella commedia leggera e divertente. Ed è anche un libro d'avventura, fonte di fascino con tutte le sue strategie di sopravvivenza, fra pesca e costruzione di baracche. Ma soprattutto secondo me è un libro sovversivo. E' sovversivo perchè suggerisce che se ci impegniamo possiamo combattere il governo (e la burocrazia!) e vincere!

P.S.: bellissima la copertina della nuova edizione, da un dipinto di Norman Rockwell.

Giudizio: 4/5

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